Nonni assistenti alla vita


Nonni assistenti alla vita: oggi 2 ottobre festa dei nonni.

Per volere degli Autori-Ideatori, questa festa è stata istituita come ricorrenza civile per il giorno 2 ottobre di ogni anno con la Legge 159 del 31 luglio 2005, quale momento per celebrare l’importanza del ruolo svolto dai nonni all’interno delle famiglie e della società in generale.[1] (Wikipedia)- festa dei nonni

NONNI ASSISTENTI

I nonni assistenti, letteralmente, ci sono nei momenti clou della vita, o almeno ce lo si augura.

Penso, sia al concetto comune  che vede il nonno leggere una fiaba al nipote, che al senso di appartenenza ad una famiglia.

Ecco il legame del titolo “nonni assistenti alla vita”: perché le fiabe sono un racconto di una vita,ed a volte si ha per famiglia solo quel nonno o quei nonni (se si è fortunati).

Ecco spiegato:  nonni assistenti alla vita perché mi sembrava azzeccato come titolo appunto.

Se penso alla parola NONNO mi vengono in mente due pensieri:

  1. un Nonno(materno) che non ho conosciuto e che conosco solo dalle foto. Un nonno di cui sento parlare, mancato l’anno prima che nascessi. Un pensiero quindi  di racconto con l’incipit:” come sarebbe stato”, misto a particolari che ogni tanto ,ancor oggi 33enne, scopro. Pensiero di  conversazioni  che iniziano con: ” il nonno faceva/ diceva ti ricordi?” a cui seguono particolari che spesso mio fratello conferma. Essendo lui più grande di me l’ha proprio vissuto il nonno.
  2. Un nonno(paterno) che ho conosciuto ma per poco.  Forse per via del fatto che abitava un po’ decentrato rispetto a dove abito (non di molto a livello di chilometri ,ma il tanto che basta per non riuscire a passare tutti i giorni), poi perché malato. Lo ricordo nel letto, o sulla sedia a rotelle al tavolo ( che all’ora, avevo sui 5/6 anni, non percepivo come tale per me era una sedia e basta) nel gesto di dargli un bacio mentre qualcuno mi sorreggeva.

Se penso alla parola NONNA mi vengono, anche qui, due pensieri:

  1. Una Nonna (materna) che mi ha cresciuta, sostenuta e che mi dava asilo quando c ‘era una litigata dei miei genitori con me o tra loro.  Nonna che  alla sua scomparsa ,mi ha lasciato il primo segno tangibile, di come si stia male quando un nostro caro se ne va. Ricordo le sue mani rugose ma calde, ruvide e forti ,forgiate dal lavoro ma anche dallo spaccar legna. Ebbene si, mia nonna all’occorrenza avendo la stufa a legna, faceva il ” boscaiolo”.
  2. Una Nonna (paterna) sempre anche lei un po’ distante fisicamente, che però sapeva cucinare come pochi, ricorderò sempre il suo sugo ai piselli , fantastico!

Per ognuna di loro ,quando se ne sono andate, ho scritto una poesia creando un’immagine.

Alla prima ho ” disegnato” con le parole Lei nonna di tutti i bambini.

Alla seconda ho immaginato che mormorasse una preghiera, fino all’ultimo come se stessa dialogando ma non solo. Il suo tono di voce era sempre fievole, sommesso quasi ma allo stesso tempo era una donna molto forte, mamma di 11 figli, in un tempo in cui la miseria bussava alla porta in ogni momento.

Pensieri Conclusivi sui nonni assistenti

Chi guarda ai nonni sui giornali, trova numerose notizie di maltrattamenti, di truffe nei loro riguardi.  Quante volte abbiamo letto e magari pensato ” poverini”, peccato  poi  guardarsi attorno e non vedere le realtà a noi vicine. Non è forse violenza anche l’abbandono, la solitudine forzata?

Vero anche che spesso colui che ci sta vicino è spesso non visto, vuoi perché siamo fuori casa tutto il giorno, vuoi perché si sta parlando di persone e non sempre scatta il legame forte.

So di non essere popolare, voglio spiegarmi meglio con un esempio: in casa con me, vive la mia zia (che poi sarebbe pro zia essendo sorella di mia nonna) nel suo appartamento si è sempre arrangiata, anche se ha avuto alcuni problemi di salute , lei che potrei equipararla ad una nonna, ma sento che c ‘è qualcosa di diverso e si Lei è zia.

Stesso ragionamento che credo, immagino, scatti all’inverso; magari ci si affeziona di più ad una persona, che formalmente sarebbe priva di legami di sangue, ma che invece chiami senza problemi

“nonna/o” come se fosse più che naturale.

NONNI e la MERMORIA.

Alla parola/concetto di nonno si associa il concetto di memoria che spesso non rileviamo, non ci pensiamo, al suo essere labile nella nostra mente, ci si scorda con estrema facilità ed è per questo che si compiono gli stessi errori!

Leggevo che il fiore dei nonni sarebbe  il ” non ti scordar di me”, credo proprio che coniughi bene il concetto della memoria.

Finché ci sono i nonni non ti accorgi ma poi, quando se ne vanno ti basta un niente  per risentirli, per riveder è proprio non puoi scordarti di loro.

non ti scordar di me  (credit: http://www.lemiepiante.it)
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